Rinvio del Referendum una decisione obbligata, ma no all’accorpamento con voto regionale

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Era inevitabile la decisione del governo di rinviare il referendum sul taglio dei parlamentari, come avevamo chiesto già il 25 febbraio. Le drastiche misure adottate per l’emergenza coronavirus, tali da comprimere le libertà costituzionali, avevano determinato l’impossibilità di una corretta campagna elettorale in alcuni territori. Tale impossibilità si estende ora a tutto il paese.

Quanto alla nuova data per il voto, riteniamo che sia opportuno evitare qualsiasi coincidenza con turni elettorali regionali o locali. La scelta dei cittadini attiene a una riforma che investe un profilo fondamentale della nostra architettura costituzionale, e non deve subire l’influenza del simultaneo svolgersi di competizioni elettorali aventi tutt’altra natura ed oggetto. La rilevanza del tema è tale che il risparmio di spesa non basta a giustificare un election day, o comunque un accorpamento.

Rappresenteremo questa posizione al Presidente del consiglio Conte, nelle consultazioni che molto opportunamente ha anticipato di voler svolgere con i Comitati del Sì e del No.