Agenzie 04 agosto

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MARTEDÌ 04 AGOSTO 2020 14.32.25

Grandi, Pd si rende conto sbaglio taglio parlamerntari

ZCZC7476/SXA XPP20217003445_SXA_QBXB R POL S0A QBXB Grandi, Pd si rende conto sbaglio taglio parlamerntari (ANSA) – ROMA, 04 AGO – Il Pd si sta rendendo conto che acconsentire al taglio del parlamento e’ stata una decisione sbagliata: per ragioni di principio, avendo ridotto la Costituzione ad argomento di accordo politico per fare il governo Conte 2, per ragioni di merito, perche’ ha avallato un grave attacco populista al parlamento che invece dovrebbe rappresentare i cittadini e perche’ si creera’ un divario tra le rappresentanze dei territori, avendo fatto l’errore di accettare per i cosiddetti correttivi (altre modifiche della Costituzione e nuova legge elettorale) un percorso separato che li ha fatti finire su un binario morto. Lo afferma in una nota Alfiero Grandi, vicepresidente del comitato per il No. Ora c’e’ un tentativo disperato di rimettere in moto la legge elettorale, ma e’ un rimedio peggiore della malattia che vorrebbe curare perche’ non ammette gli errori e quindi non dice con chiarezza che l’unico rimedio e’ votare No per bocciare il taglio del parlamento, che porterebbe la Basilicata – come altre regioni piccole – ad avere la meta’ dei senatori del Trentino Alto Adige con piu’ o meno gli stessi abitanti e che non si risolve con la legge elettorale che avrebbe spazi regionali obbligati nel caso passasse il taglio del parlamento. Per di piu’ questo colpo al ruolo del parlamento apre la strada ad altre modifiche costituzionali come il presidenzialismo, vecchio ronzino della destra, per il quale Giorgia Meloni sta raccogliendo le firme che rendono concreto l’obiettivo di ottenere quei pieni poteri gia’ reclamati da Salvini, conclude. (ANSA). TG-COM 04-AGO-20 14:31 NNNN

MARTEDÌ 04 AGOSTO 2020 14.23.42

Referendum: Grandi (No), il Pd? Peggio ‘il tacon del buso’… =

AGI0471 3 POL 0 R01 / Referendum: Grandi (No), il Pd? Peggio ‘il tacon del buso’… = (AGI) – Roma, 4 ago. – “Il Pd si sta rendendo conto che acconsentire al taglio del Parlamento e’ stata una decisione sbagliata”. Alfiero Grandi, vicepresidente del Comitato per il No al referendum sul taglio del Parlamento, fotografa cosi’ la situazione e spiega che quell’errore si deve a “ragioni di principio, avendo ridotto la Costituzione ad argomento di accordo politico per fare il governo Conte 2” e “ragioni di merito, perche’ ha avallato un grave attacco populista al parlamento che invece dovrebbe rappresentare i cittadini e perche’ si creera’ un divario tra le rappresentanze dei territori, avendo fatto l’errore di accettare per i cosiddetti correttivi (altre modifiche della Costituzione e nuova legge elettorale) un percorso separato che li ha fatti finire su un binario morto”. (AGI)Bal (Segue) 041422 AGO 20 NNNN